Le contromosse di Silvio ai colpi bassi dei lodi

Le ha annunciate a Benevento ed è pronto a tirare fuori le riforme, usate come armi, che erano nel cassetto: l’introduzione della separazione delle carriere di giudici e P.M., la riforma sulle intercettazioni e anche se non esplicitamente detto la riforma sulla composizione della corte costituzionale.
leggete un po’ qui e qui
“Sulla Corte costituzionale «non si può andare avanti così», spiega il premier, perché «non è possibile far lavorare il parlamento per molti mesi e poi intervenire con questa decisione (la bocciatura del Lodo Alfano, ndr) negando se stessi».”

Logico che il cavaliere non pensi che se non avesse fatto il lodo alfano incostituzionale, la consulta non si sarebbe mossa.
Questo è l’attacco finale, se va in porto la sua strategia ci trascinerà tutti nell’oblio nostro e suo.

La separazione delle carriere è un progetto contenuto nel famoso “piano di rinascita democratica” di Licio Gelli e la P2 di cui il nostro premier era iscritto con tessera n°1816.
Già che ci sono vi do una rinfrescatina sulle cose molto simili tra il piano di governo e riforme ed il famoso piano.

“Ordinamento giudiziario: le modifiche piu’ urgenti investono la responsabilita’ civile (per colpa) dei magistrati, e la normativa per l’accesso in carriera (esami psicoattitudinali preliminari)
Ordinamento Giudiziario I – unita’del Pubblico Ministero (a norma della Costituzione – articoli 107 e 112 ove il P.M. e’ distinto dai giudici); separare le carriere requirente e giudicante.”

Vi ricordano qualcosa?

O ancora
“la costituzione della tv via cavo da impiantare a catena in modo da controllare la pubblica opinione media nel vivo del Paese”
a cui “dovra’ essere affidato il compito di “simpatizzare” per gli esponenti politici come sopra prescelti. […] In un secondo tempo occorrera’:
* a) acquisire alcuni settimanali di battaglia;
* b) coordinare tutta la stampa provinciale e locale attraverso una agenzia centralizzata;
* c) coordinare molte TV via cavo con l’agenzia per la stampa locale;
* d) dissolvere la RAI-TV in nome della liberta’ di antenna ex art. 21 Costit.

anche questo mi ricorda qualcosa.
se volete leggervelo tutto è qui e vi consiglio anche questo post di Claudio Messora.

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