Il gruppo facebook della discordia

Maroni : “se passa il concetto che uno può scrivere impunemente queste cose, c’è il rischio che poi a qualcuno venga in mente di metterle in atto. Non riesco a capacitarmi che ci sia qualcuno che possa esprimere l’intenzione di uccidere un’altra persona.” (Corriere della Sera)

Giustissima osservazione, però avrei voluto vederla anche riguardo un altro gruppo facebook : “Tortura il clandestino”
Ma forse in quel caso non è stata fatta in quanto i membri iscritti li conosce bene?
Leggiamo da micromega : “Eppure i Ministri Maroni e Alfano non manifestarono le stesse preoccupazioni riguardo alla possibilità di “scrivere impunemente queste cose” quando, nello stesso social network oggetto di attenzione e monitoraggio, si inneggiava alla legittimità delle torture inferte ai clandestini, probabilmente perché conosceva buona parte dei circa 400 iscritti tra cui figuravano il senatore Umberto Bossi, suo figlio Renzo e il capogruppo alla Camera dei Deputati per la Lega Roberto Cota.

Allora possedevano ancora la capacità di distinguere tra la boutade, anche di pessimo gusto quale la minaccia di morte di un individuo, e l’istigazione a delinquere. I fatti delle settimane ormai trascorse hanno dimostrato invece che il picchiare un giorno gli extracomunitari, l’altro gli immigrati clandestini, l’altro ancora gli omosessuali, non sono rimaste lettera morta, ma hanno trovato esecutori ed è venuto in mente a qualcuno di ”metterle in atto” in diverse città d’Italia senza che nessuno pensasse di denunciare alla magistratura i 400 utenti che sotto queste minacce si ritrovavano e, almeno formalmente condividevano.

Non sono a conoscenza di indagini in corso da parte di alcuna Procura della Repubblica riguardo le notizie di reato presenti in quelle farneticazioni, né mi risulta che i due autorevoli rappresentanti del Parlamento Italiano siano stati oggetto di indagini da parte degli organi giudiziari competenti per status e incarico istituzionale.

Gradirei che la mia denuncia trovasse spazio per comprendere fino a che punto la vita e la serenità del Premier valgano più di quelle di un qualunque essere umano.

Giuseppe D’Urso insegnante molto precario, da Catania

Insomma come al solito 2 pesi e 2 misure.

Aggiunge ancora Maroni : “Non credo – ha spiegato anche il ministro – che esista un Paese al mondo dove qualcuno può scrivere su un sito “uccidiamo il premier”.

Chissà come mai ma io ho subito trovato un altro paese… mi è bastata una “googlata” veloce.

“Kill Obama” Facebook Poll Investigated By Secret Service.

Vi giro anche questo post di Claudio Messora sulla denigrazione mezzo rete4 di facebook, uno sputtanamento unico e tutto da godere. Eccone un piccolo stralcio.

“Quindi per Emilio Fede chi è iscritto a Facebook e lo usa per restare in contatto con amici e conoscenti, oppure lo usa per scambiarsi informazioni in tempo reale – quelle che sul suo telegiornale non trovano spazio – è un paranoico.”

Continua qui buon divertimento. (ironico)

PS: sapevate che il gruppo più numeroso di questo tipo su facebook è “uccidiamo il gattino virgola”? perchè non mettere sotto scorta anche lui?
🙂

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3 Responses to Il gruppo facebook della discordia

  1. diamanta ha detto:

    Stavolta dissento un pochetto, qualsiasi “gruppo” che inneggi alla violenza, uccisione, tortura ecc ecc su cose e/o persone reali (eppure mi da fastidio anche sul gattino virgola… non so è il concetto che non riesco a farmi piacere proprio) per me andrebbero davvero chiusi!

    Nessuno si può permettere queste cose.

    La satira è un’altra cosa, quei guppi (ci son a destra e sinistra) è bassezza di chi ha pochi argomenti per contrastare le idee altrui

    • ilronny ha detto:

      Stavolta dissento un pochetto

      dissenti da me? ma guarda che io sono d’accordo con te! dalle prime righe del post

      Non riesco a capacitarmi che ci sia qualcuno che possa esprimere l’intenzione di uccidere un’altra persona.” (Corriere della Sera)

      Giustissima osservazione, però avrei voluto vederla anche riguardo un altro gruppo facebook : “Tortura il clandestino”

  2. diamanta ha detto:

    E si vede allora che son sotto effetto festa, avevo inteso altro 🙂

    Io li vorrei vedere su tanti gruppi di facebook.
    Ma cè uno strumento che pochi utilizzano “segnala”.
    Se un gruppo viene segnalato da tanti, l’attenzione viene spostata su quel gruppo.

    Se poi mi dici che avresti voluto che lo facesse il governo…. bè sai fan accordi per rimandare indietro in condizioni disumane in un luogo ancor disumano addirittura i rifugiati politici.. figurati se si indignano di un tal gruppo!

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