Visione caldamente consigliata : report, l’era del debito

Siete a casa ammalati? il tempo è uggioso e siete con la copertina sul divano? oggi vi consiglio una puntata di report altamente interessante. E’ quella di settimana scorsa e parla di crisi, di debito pubblico e della nostra situazione raffrontata a situazioni degli altri paesi.
Aggiungo solo una piccola nota di cui poi vorrei fare un post separato appena ho tempo, ad un certo punto si parla delle privatizzazioni degli anni 90 fatte per risanare il debito contratto negli anni precedenti (di gestione craxiana). Oggi che il debito è tornato quello di prima non abbiamo più nulla da vendere…

Ecco il link qui sotto la descrizione

“Noi siamo tra i Paesi più colpiti dalla crisi e di conseguenza l’anno prossimo il macigno del debito pubblico si avvia a pesare il 118% della gamba che lo tira, che è il famoso Pil, il prodotto interno lordo.
Per dare un’idea, stiamo quasi tornando ai livelli di palla al piede che avevamo negli anni Novanta. È come se non ci fossimo mai venduti la Telecom, le Autostrade, parte dell’Enel e dell’Eni… Adesso non abbiamo più molto da dar via, ma ci consoliamo per il fatto di essere in buona compagnia.
Dall’America alla Gran Bretagna, in media tutti i paesi avanzati hanno aumentato il loro debito pubblico dal 75% al 115% del Pil. Loro però si stanno indebitando per salvare il sistema produttivo, mentre noi sudiamo per smaltire un debito pubblico accumulato con gli sperperi degli anni Ottanta, un debito che ci frena sempre di più, ci limita nei movimenti e rende la vita più faticosa alle imprese e alle famiglie.
Oggi la storia ci presenta il conto perché proprio a causa di questo debito obeso l’Italia non può attivare spesa pubblica al pari degli altri Paesi per stimolare l’economia, asfissiata dalla crisi. Intanto all’orizzonte si profila una nuova minaccia: l’aumento dei tassi d’interesse, che inevitabilmente ci sarà. I tassi sono così bassi che non possono far altro che salire, anche perché tutti i Paesi avanzati stanno chiedendo e chiederanno più soldi in prestito ai mercati finanziari. E dunque noi Italiani, per sfamare quel bestione del debito che ci portiamo appresso dagli anni ottanta dovremo sborsare sempre di più.
Ma fino a che punto può aumentare il debito pubblico? Nell’inchiesta verranno spiegati uno per uno, tutti i buoni motivi per cui dobbiamo abbassare il nostro debito, costi quel che costi.”

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One Response to Visione caldamente consigliata : report, l’era del debito

  1. pietroatzeni ha detto:

    Peccato che la Gabanelli nella trasmissione sul debito non sia stata molto chiara e tutto sommato non abbia detto chi in fondo sia il creditore. Perché se l’avesse fatto sarebbe balzato subito all’occhio che lo sfacelo che ci troviamo davanti non è frutto del caso ma figlio di una scelta ben studiata a tavolino e applicata meticolosamente nella realtà. Ciao.
    Pietro.

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