Adesso Basta

Sono stato un bel po’ impegnato per lavoro ed è un po’ che non aggiorno il blog… è arrivato il momento di aggiornarlo, e purtroppo non ci sono belle notizie. Parlo ovviamente della cosiddetta prescrizione breve, ennesimo provvedimento presentato dalla destra cucito su misura per far saltare i processi di Berlusconi.

La legge propone : i processi devono durare al massimo 6 anni, 2 anni per grado di giudizio. Lasciando perdere per il momento il discorso incensurati o recidivi, questo sarebbe sicuramente un ottimo proposito, sarebbe un sogno per la nostra lentissima magistratura, garantire la giusta durata dei processi.
Peccato che qui si agisce solo con le parole e non con interventi che diano i mezzi e le risorse per FARLI quei processi in 6 anni.

Qui si dice solo “se non finisci il processo in 2 anni scatta la prescrizione”, ma non si cambia metodo di lavoro e non si affronta il vero problema.

Faccio un esempio: immaginate una impresa di costruzione con 100 operai impegnata in 10 cantieri. Fine lavori prevista in 6 anni. L’impresa ha già i suoi problemi a stare dentro ai costi degli operai e ai margini di guadagno.
Improvvisamente le si comunica che invece che sei anni dovrà mettercene solo tre senza nessun tipo di indennizzo o retribuzione aggiuntiva.
Ovviamente per impossibilità di aumentare la forza lavoro e comprare ulteriori mezzi l’impresa adbicherà e quelle costruzioni non verranno mai realizzate.

E’ esattamente lo scenario che si verificherà. I processi si faranno ma andranno quasi tutti in prescrizione. Ho detto quasi tutti perchè qui arriva la beffa. In due anni non si riuscirà mai a processare tutta una serie di reati che vedono coinvolti i cosidetti colletti bianchi. Reati come la corruzzione con tanti imputati e conti all’estero richiede al magistrato un sacco di rogatorie internazionali le cui risposte hanno solitamente tempi biblici. Impossibile in due anni.

Che strano ho appena fatto un esempio che calza a pennello con un processo in particolare che riguarda il nostro premier…. Il noto processo Mills.
Si parla tanto di magistratura che fa sentenze a orologeria, ma mai nessuno parla delle contromosse altrettanto a orologeria. Siamo in piena crisi, i posti di lavoro vengono tagliati ovunque, ma la cosa più necessaria per questo governo per far ripartire il paese e dare fiducia alla gente è che i processi si svolgano in 6 anni. Delirio.

E’ ovvio che siamo di fronte all’ennesima legge ad personam, si perchè adesso che il lodo alfano è stato stracciato in faccia a Berlusconi, ad orologeria si ritorna a parlare di riforma della giustizia. Ed il testo presentato include un codicillo per applicare questa legge anche ai processi in corso, ma solo di primo grado e solo per gli incensurati.
Altra coincidenza alquanto strana… i processi in corso a carico di Berlusconi sono tutti in primo grado e lui risulta con 6 prescrizioni alle spalle tutt’ora incensurato.

Il governo con questa ennesima legge non pensa solo a sè stesso, con questo codicillo applicabile ai processi in corso cadranno in prescrizione anche i processi :

  • ai “furbetti del quartierino” sulla scalata alla BNL
  • il processo ai dirigenti della Thyssenkrupp per l’incendio che ha portato alla morte di 7 operai
  • il processo per il crack Parmalat, dove 150.000 risparmiatori sono stati truffati
  • il processio per il crack della Cirio
  • il processo “why not” iniziato da De Magistris a Catanzaro
  • Scadrà il 12 luglio 2010 con buone possibilità di prescrizione il processo per i fatti della clinica S. Rita di Milano

Senza parole… quanta gente non avrà giustizia?

Qui si sta andando sempre di più su quello che viene definito il sistema dei due binari. Una giustizia forte con i deboli e debole con i forti.

Inseriamo l’altra cazzata palesemente incostituzionale, il fatto che questa legge si applichi solo agli incensurati. Esempio se un incensurato è imputato in un processo grave di corruzione, ha diritto al processo breve, se invece un recidivo per una cosa di poco conto come un furto al supermercato, ha diritto ai tempi biblici.
L’art 3 all’avvocato Ghedini proprio non va giù.

Allora… a parole sono bravi tutti a dire che i processi dovrebbero essere brevi. Ma così invece si ottiene solo una valanga di prescrizioni, sarebbe paradossalmente meglio una legge che non li facesse neanche iniziare quei processi.

Invece i nostri magistrati in italia svolgono più di tre milioni di processi l’anno, e sono costretti a farli tutti.

Analizziamo meglio il problema, tre milioni di processi sono tantissimi, più di ogni altro paese del mondo. In inghilterra che è una delle più garantiste si arriva a 600.000. In america la corte suprema si pornuncia su circa 120 procedimenti all’anno, pensate alla nostra corte di cassazione…

In italia la giustizia non funziona perchè abbiamo regole uniche. Lo spiega bene Davigo ad annozero ieri, guardate il suo intervento. (parte dal minuto 5.51 la domanda di Santoro)

che prosegue qui


Perchè allora non incominciamo a diminuire il numero di processi?
La mia proposta è l’abolizione della Fini-Giovanardi, sapete quanti processi come quello di Stefano Cucchi non si farebbero più? Sono tantissimi.
Perchè non accorpiamo i tribunali più piccoli in quelli più grandi?
Ci sono tantissime idee per riformare la giustizia, ma questo governo non vuole giustizia vuole l’impunità.

Ed infatti la Boniver vorrebbe reintrodurre l’immunità parlamentare. Sulla quale per oggi non mi pronuncio perchè sono già abbastanza incazzato.

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10 Responses to Adesso Basta

  1. Giorgia ha detto:

    non ho più parole, ormai non hanno più freni!!!
    speriamo che la consulta entri in campo nuovamente…

  2. Giorgia ha detto:

    io ho la tristissima sensazione che la decenza sia ormai morta e sepolta proprio accanto al senso di legalità…

  3. spazioalmaso ha detto:

    Sono contrario a questa norma, in quanto non credo possa riformare realmente la giustizia. Che ci voglia una riforma è noto a tutti, ma la si fa coinvolgendo la Costituzione, il Codice Penale e Civile. Alla base di tutto a mio avviso dovrebbe starci la responsabilità civile, penale, amministrativa e lavorativa del giudice. E in secondo luogo si riforma la giustizia anche costruendo nuove carceri o utilizzando quelli già esistenti. Non si fa la riforma con un decreto legge. Non ho apprezzato, invece, il titolo del post, perché credo che la maggioranza abbia la facoltà di governare e proporre atti aventi forza di legge. Non credo che violi alcuna norma, e se ciò dovesse accadere, ci sarà un altro potere che glielo farà notare!Ma finché ciò non accade, la maggioranza è espressione del popolo e come tale governa!

    Ciao

    Tommaso

    • ilronny ha detto:

      per quanto riguarda la riforma… se hai sentito cosa diceva Davigo sono esattamente quelli i punti su cui costruire una riforma.
      Per quanto riguarda il titolo del post è indicativo del mio stato di giramento… ma dico io c’è la crisi, i lavoratori rimangono a casa, l’economia ristagna e stiamo a parlare di riforma della giustizia? è questa riforma che ci farà uscire dalla crisi che darà un lavoro ai disoccupati?

      A nessuno è venuto il sospetto che bocciato il lodo alfano si è ricominciato a parlare con assoluta urgenza della riforma della giustizia? Se questa non è una riforma “ad orologeria”… termine tanto caro alla maggioranza che ha tutto il diritto di governare ma nell’interesse dei cittadini e non nell’interesse di un cittadino.
      ADESSO BASTA. ha rotto i @*§ADçç°é§é!!!

      e ricordo che per quanto mi riguarda il parlamento attuale è illegittimo in quanto noi non abbiamo potuto scegliere il candidato. Se il partito che abbiamo votato avesse deciso di candidare totò riina ce lo saremmo trovati in parlamento.
      Abbiamo il diritto di sapere e di scegliere chi ci rappresenta e non di farlo scegliere ai partiti con inciuci e raccomandazioni.

  4. spazioalmaso ha detto:

    Piano con i concetti: sono perfettamente d’accordo con te sulla giustizia. Però nota che nessun politico parla della crisi come dovrebbero, questo sia a sinistra che a destra. A sinistra attaccano il premier (non il governo, si badi), e tralasciano di fare l’opposizione. A destra perdono tempo a difendersi e difendere Berlusconi. Infine: che il Parlamento sia illegittimo è un ragionamento fallace, visto che una cosa illegittima è ciò che non rispetta la legge. Invece i parlamentari sono stati eletti seguendo una norma di legge approvata dal Parlamento e non fatta attraverso un decreto legge. Quindi il Parlamento, quale voce del popolo, ha liberamente approvato una legge elettorale che poi è servita ad eleggere il Parlamento attuale. Nulla di più legittimo!

    Tommaso

  5. ilronny ha detto:

    purtroppo tommaso hai assolutamente ragione sul fatto che sia legittimo… avevo precisato che per quanto mi riguarda è illegittimo. Lo stesso calderoli che porta il nome alla riforma elettorale l’ha definita una porcata. E allora andiamo avanti con le porcate no? ovviamente nè destra nè sinistra si sono degnati di ripristinare la scelta del candidato…

  6. spazioalmaso ha detto:

    Ok, allora potremmo dire che tu non riconosci il Parlamento. Credo sia la formula migliore. Cmq quella della legge elettorale è un altro capitolo che diverge dall’argomento principale e per cui ci sarebbe bisogno di tempo per discutere. Dirò solamente che non ci trovo enormi svantaggi in questa legge elettorale nel complesso. Certamente anch’io vorrei poter esprimere un mio candidato, ma siamo sicuri che il resto d’italiani la pensino come noi?Cioè: esistono molte persone che votano senza un’adeguata riflessione o conoscenza dei programmi e dei candidati. Non sono molto fiducioso del fatto che costoro siano esigui nel nostro Paese. Credo, invece, che molte persone votino il partito piuttosto che il candidato e quindi di fronte all’ipotesi di trasformazione della legge elettorale credo che sarebbero indifferenti!Ho la tremenda paura che l’andazzo generale sia questo, se non peggio!Ciò nonostante, una legge elettorale è piuttosto complessa e formata da diversi aspetti. Catalogarla come schifezza per un solo aspetto credo che non sia giusto. E’ per questo che globalmente la ritengo adeguata al momento attuale, perché attraverso lo sbarramento impedisce un’eccessiva rappresentatività, e mira a concentrare i voti in pochi partiti. Attraverso un proporzionale mira a raggiungere risultati tipici del maggioritario (come accaduto in questa Legislatura). Ecco perché io non la ritengo una porcata!!!

    Tommaso

  7. ilronny ha detto:

    “Certamente anch’io vorrei poter esprimere un mio candidato, ma siamo sicuri che il resto d’italiani la pensino come noi?Cioè: esistono molte persone che votano senza un’adeguata riflessione o conoscenza dei programmi e dei candidati.”

    Ed è per questo che io ed una mia amica abbiamo pensato alla TESSERA ELETTORALE a PUNTI!!
    brevemente ti spiego l’idea quotando da un forum la mia amica giorgia (che ogni tanto commenta anche qui sul blog anzi l’ha fatto anche in questo post…)

    TESSERA ELETTORALE A PUNTI!!!!!!!!
    Non sulla base dell’età anagrafica, ma delle conoscneze che hai, ti quanto ti sei informato…
    conoscenza di base del diritto: chi fa le leggi? chi le applica? che fa il presidente della repubblica?
    conoscenza di base dei programmi elettorali, almeno sui punti salienti.
    Chi non ha voglia di informarsi, chi si disinteressa, quelli a cui non frega un cazzo allora non votino, perchè voterebbero ad minchiam…e allora tanto meglio starsene a casa e non metter la schedina dentro l’urna.

    aggiungo anch’io… perdita di punti in caso di mancato voto se non giustificato.

    Che ne pensi tommaso? ti piace l’idea? secondo me si farebbe votare alla gente informata e interessata. Non voterebbe la massaia di voghera che vota di qua o di là solo perchè glielo ha detto mike bongiorno…
    guardare qui http://www.youtube.com/watch?v=QGOY7hbWpCU

  8. spazioalmaso ha detto:

    L’idea è perfettamente comprensibile, tant’è che anch’io avevo pensato ad una cosa molto simile. Onestamente a me non va di contare come 1/30.000.000 quando invece rispetto a migliaia di persone, mie coetanee e non solo, conosco la politica 100 volte meglio!Questo a me personalmente da fastidio. Da fastidio sapere che io cerco in qualche maniera di informarmi e rimanere aggiornato, mentre a giugno viene il bellimbusto di turno che non conosce un cazzo e magari vota la lista che ha al proprio interno il numero maggiore di donne carine…
    Tuttavia, dobbiamo fare i conti con la realtà: non troverai mai un partito politico disposto ad accettare una simile cosa, perché questo significherebbe andare contro i precetti della democrazia che sostengono che ciascuno è uguale agli altri, con gli stessi diritti e doveri e a nessuno può essere tolto il diritto di voto sancito da una Costituzione democratica. E’ la democrazia, lo so, quella bestia nera che tanti vantaggi porta ad un popolo e tantissimi svantaggi arreca con la sua approssimazione!!!Io non sarei per togliere il diritto di voto a nessuno, affatto. Tuttavia sarebbe per lo meno opportuno che i voti contino diversamente e che essi siano almeno ponderati in base alla conoscenza politica di ciascuno. Poi, per carità potrebbero sorgere altri problemi in quanto persone con una conoscenza diversa della politica potrebbero avere il medesimo coefficiente,ma credo che come primo passo sarebbe una cosa giusta istituire che non tutti contiamo allo stesso modo. Anche perché, ideologicamente parlando, io non la penso affatto così!Penso piuttosto che ciascuno di noi sia diverso dagli altri, e che come tale andrebbe trattato. Stessi doveri e stessi diritti, però quei diritti che presuppongono una certa qual conoscenza sarebbe bene che venissero ponderati diversamente. Tanto, in questa maniera non facciamo un torto a nessuno!Tutti votano, ma coloro che nulla sanno e si interessano solo la vigilia delle elezioni è doveroso che valgano meno di coloro che invece giorno dopo giorno cercano di informarsi!

    Tommaso

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