Il parlamento al completo solo per salvare i colleghi

Sono recenti le inchieste del fatto quotidiano e di repubblica sugli orari di lavoro dei nostri parlamentari e sulle loro presenze in parlamento. Da destra a sinistra non brillano certo per stakanovismo.

Invece il parlamento esplode nel caso in cui ci sia da salvare dagli odiati magistrati un suo membro. In quel caso destra e sinistra sono tutti presenti a premere il bottoncino per dire no.

“Il 28 ottobre, anniversario della marcia su Roma, il governo s’è presentato alla Camera in formazione inedita: al completo. C’era da salvare il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, imputato a Livorno di favoreggiamento per aver avvertito nel 2004 (quand’era all’Ambiente) il prefetto dell’indagine e delle intercettazioni a suo carico per uno scandalo di abusi edilizi. E puntualmente Matteoli è stato salvato: 375 sì (Pdl, Lega e Udc) e 199 no (Idv e Pd). Motivo: il reato è “ministeriale” e il ministro è un perseguitato. Pazienza se, così votando, la Camera ha violato la legge e la Costituzione.”

dal voglioscendere

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