Report: Lo stato dei conti

aprile 14, 2010

Puntata di Report assolutamente da non perdere. Un thriller.
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-a5ee456b-daf7-4eb4-b67f-0a6071913dc9.html?p=0


Per l’acqua pubblica

novembre 17, 2009

oggi volevo segnalarvi il sito di riferimento per tutto quello che riguarda la lotta alla privatizzazione dell’acqua.

Facciamoci sentire.

http://www.acquabenecomune.org/


Segnalazioni : “C’era una volta l’intercettazione. La giustizia e le bufale della politica”

novembre 2, 2009

Qui la prefazione di Travaglio al libro.

Interessante questo punto in particolare :

“Accade così che tutti i Tg e fior di quotidiani rilancino le bugie di Alfano al Parlamento italiano sui milioni di italiani intercettati (falso: sono al massimo 20mila all’anno), sulle spese per intercettazioni che si mangerebbero un terzo del bilancio della Giustizia (falso: le spese reali sono 220 milioni l’anno, a fronte di un bilancio di oltre 7 miliardi) e sui modelli stranieri che sarebbero molto più garantiti e sobri del nostro (falso: un’apposita commissione parlamentare d’inchiesta ha stabilito che il sistema più sobrio e garantista al mondo è proprio quello italiano, ma le conclusioni – avendo deluso le aspettative degli impuniti – sono state nascoste in un cassetto per poter continuare a mentire impunemente).

Lo stesso “caso Genchi”, come ricorda Ingroia, è stato creato a tavolino da un fronte politico trasversale e montato ad arte dalla stampa al seguito: Gioacchino Genchi – consulente tecnico di varie procure in delicatissime indagini su mafia, ‘ndrangheta, omicidi, stragi, sequestri di persona – non ha mai disposto né realizzato una sola intercettazione in vita sua. Ma spacciarlo per un occhiuto e perverso “spione” serviva a dipingere l’Italia come un Paese di “tutti intercettati” e seminare il panico fra i cittadini che, se conoscessero la verità, non solo scenderebbero in piazza contro la legge Alfano, ma chiederebbero più, e non meno, intercettazioni.

Nei giorni della montatura contro Genchi, il servile questore di Roma annunciava in pompa magna di aver smascherato i “mostri”, ovviamente rumeni dello stupro della Caffarella a Roma, “senza intercettazioni”, con i famosi “metodi tradizionali d’indagine”, modestamente paragonati da fonti della stessa questura capitolina a quelli del commissario Maigret. Dopo un mese di carcere, naturalmente, i due rumeni sono stati scarcerati con tante scuse (anzi, senz’alcuna scusa) dopo che, prima il Dna e poi il tracciato dei cellulari rubati alla vittima ricostruito con il metodo Genchi, li avevano completamente scagionati. Ma questa prima, fulgida prova su strada dei “metodi tradizionali” contro la barbarie delle intercettazioni, nessuno l’ha raccontata come meritava.

E così ancora oggi sentiamo tanta brava gente ripetere, nei bar e sui tassì, che “con le intercettazioni si esagera” e “bisogna darci un taglio” per affidarsi ai mitici “marescialli di una volta”. Quando Berta filava e Sherlock Holmes risolveva i delitti esaminando le impronte dei piedi dell’assassino o analizzando le tracce di tabacco sul luogo del delitto. Metodi brillantissimi, se non fosse che oggi i criminali usano il computer e comunicano al telefono con schede estere o via Skype. Dicevano Amurri e Verde: “La criminalità è organizzata, e noi no”. E pensavano di fare una battuta. Non avevano visto all’opera Berlusconi, Mastella, Ghedini e Alfano.

 

La criminalità ormai agisce su internet e con nuovissimi mezzi tecnologici, gli investigatori invece dovranno fare i Sherlock Holmes della situazione.


Visione caldamente consigliata : report, l’era del debito

novembre 2, 2009

Siete a casa ammalati? il tempo è uggioso e siete con la copertina sul divano? oggi vi consiglio una puntata di report altamente interessante. E’ quella di settimana scorsa e parla di crisi, di debito pubblico e della nostra situazione raffrontata a situazioni degli altri paesi.
Aggiungo solo una piccola nota di cui poi vorrei fare un post separato appena ho tempo, ad un certo punto si parla delle privatizzazioni degli anni 90 fatte per risanare il debito contratto negli anni precedenti (di gestione craxiana). Oggi che il debito è tornato quello di prima non abbiamo più nulla da vendere…

Ecco il link qui sotto la descrizione

“Noi siamo tra i Paesi più colpiti dalla crisi e di conseguenza l’anno prossimo il macigno del debito pubblico si avvia a pesare il 118% della gamba che lo tira, che è il famoso Pil, il prodotto interno lordo.
Per dare un’idea, stiamo quasi tornando ai livelli di palla al piede che avevamo negli anni Novanta. È come se non ci fossimo mai venduti la Telecom, le Autostrade, parte dell’Enel e dell’Eni… Adesso non abbiamo più molto da dar via, ma ci consoliamo per il fatto di essere in buona compagnia.
Dall’America alla Gran Bretagna, in media tutti i paesi avanzati hanno aumentato il loro debito pubblico dal 75% al 115% del Pil. Loro però si stanno indebitando per salvare il sistema produttivo, mentre noi sudiamo per smaltire un debito pubblico accumulato con gli sperperi degli anni Ottanta, un debito che ci frena sempre di più, ci limita nei movimenti e rende la vita più faticosa alle imprese e alle famiglie.
Oggi la storia ci presenta il conto perché proprio a causa di questo debito obeso l’Italia non può attivare spesa pubblica al pari degli altri Paesi per stimolare l’economia, asfissiata dalla crisi. Intanto all’orizzonte si profila una nuova minaccia: l’aumento dei tassi d’interesse, che inevitabilmente ci sarà. I tassi sono così bassi che non possono far altro che salire, anche perché tutti i Paesi avanzati stanno chiedendo e chiederanno più soldi in prestito ai mercati finanziari. E dunque noi Italiani, per sfamare quel bestione del debito che ci portiamo appresso dagli anni ottanta dovremo sborsare sempre di più.
Ma fino a che punto può aumentare il debito pubblico? Nell’inchiesta verranno spiegati uno per uno, tutti i buoni motivi per cui dobbiamo abbassare il nostro debito, costi quel che costi.”


Segnalazioni fotografiche

ottobre 21, 2009

da the big picture

World animal day 2009

Autumn Scenes

Saturn at Equinox


L’universo come non lo avevate mai visto

ottobre 6, 2009

Sito dell’hubble davvero spettacolare , al link le ultime news e ci si può abbonare al feed.
Qui invece la gallery delle foto, peccato che qui non ci sia feed…


Spettacolari foto dal mondo

settembre 28, 2009

Oggi volevo farvi conoscere un sito che tengo d’occhio da parecchio e che propone foto spettacolari ogni servizio.

il sito in questione è un blog del Boston Globe e si chiama The Big Picture ed oggi ci propone alcune foto drammatiche della situazione di “flooding” (allagamenti) nel sudest degli Usa.

E’ consigliato l’abbonamento al feed rss in quanto fanno servizi fotografici da tutto il mondo e meritano proprio un occhiata.