Berlusconi porta sfiga? Dubai in crisi…

novembre 30, 2009

Sembra che ovunque vada succeda il nefasto… Preso a caso su internet

“-) E’ di nuovo al governo da cinque mesi e l’economia proprio ora sta affrontando la più grossa crisi mondiale dal 1929!
-) Notizia di oggi: L’ITALIA RADDOPPIA IL DEFICIT!!!
-) La BANCA CENTRALE EUROPEA dice che l’europa è a rischio! Stanno fallendo colossi mondiali bancari!!
-) Scoppia il conflitto fra Russia e Georgia. Dagli Stati uniti si torna a parlare di Guerra fredda…

E ora, per rinfrescare la memoria a chi ce l’ha corta ricordo cosa è successo dal 2001 al 2006 QUANDO HA GOVERNATO SILVIO BERLUSCONI:
1) Berlusconi va al Governo e comincia la recessione dopo anni di boom clamoroso e, contro le regole d’oro dell’economia: ovvero in presenza di bassi tassi di interessi e d’inflazione bassissima.
2) Si dichiara vicino agli alleati americani al momento della vittoria delle elezioni e tirano giu le Torri Gemelle.
3) Si interessa personalmente delle fioriere e dell’organizzazione del G8, e scoppiano moti di piazza e ci scappa il morto, Non accadeva dai lontani anni 70…..
4) Decide di spostare i voli da Milano a Roma Fiumicino e cade il primo aereo da sempre a Linate, ma non in giro, sugli hangar!
5) Vicino alla sua villa di Arcore si scatena un tornado devastante che gli abitanti non ricordano a memoria d’uomo.
6) Promette che assisterà alla finale dei Mondiali a fianco dell’Italia e la Nazionale viene immediatamente esclusa agli ottavi di finale
7) Varato il primo “pacchetto” dei 100 giorni del programma Berlusconi: subito dopo si verificano 6000 licenziamenti nel settore turismo. Aggiungerei a questo proposito che dopo il varo del pacchetto sul lavoro, Berlusconi stesso ha licenziato un extracomunitario alle sue dipendenze….Terim !!!!!
Sostiene la legge Bossi Fini per risolvere il problema dell’immigrazione, e si moltiplicano gli sbarchi di extracomunitari in Italia
9) Sostiene con ottimismo la ripresa dell’economia italiana, contro ogni evidenza, e a distanza di un anno dal suo insediamento, si profila la chiusura della principale industria meccanica italiana: la Fiat
10) Dichiara che finalmente si costruirà il ponte sullo stretto di Messina e immediatamente l’Etna si risveglia!
11) Si dichiara grande amico di Putin, lo invita a casa, e parte l’escalation del terrorismo in Russia
12) Promette che con la finanziaria metterà in atto la promessa di fare qualcosa per aiutare il sud, e si scateno terremoti in tutto il Meridione
13) Da quando sono suo amico sembrava mi dovesse andare bene ed invece sul più bello … ZACCHETE mi busco 11 anni!! Saluti da PREVITI
14) invita Putin e le figlie in Sardegna, e in Cecenia scoppia il finimondo
15) il 5 ottobre augura buona partita all’Inter e questi prende una batosta. Ora manderà una lettera agli italiani. Non apritela cestinatela.”

E’ appena stato a Dubai e guarda che casino… Non è che è proprio vero?

Ora tralasciando le sciocchezze, veniamo a qualcosa di concreto, le sue riforme : la robin tax un flop, i tremonti bond non se li è filati nessuno, la social card richiesta solo da un terzo del previsto è costata molto, le ronde un flop, il lodo alfano bocciato, la finanziarina blcocata dal deficit, lo scudo fiscale che “non faremo più condoni”… Secondo me non sanno più che pesci prendere. E adesso si prospetta il processo breve (morto)…

Parlando di Dubai, io credo che sia fisiologico. In questi anni avremo un sacco di crisi e minicrisi. Le regole non sono cambiate come auspicato, quindi il gioco è sempre lo stesso, appena si può si ricomincia a speculare e cercare il guadagno facile. Casualmente le banche, prima causa della crisi, sono già coi conti floridi e fuori dalla crisi. Vi linko un mio precedente post “c’è grave crisi

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Visione caldamente consigliata : report, l’era del debito

novembre 2, 2009

Siete a casa ammalati? il tempo è uggioso e siete con la copertina sul divano? oggi vi consiglio una puntata di report altamente interessante. E’ quella di settimana scorsa e parla di crisi, di debito pubblico e della nostra situazione raffrontata a situazioni degli altri paesi.
Aggiungo solo una piccola nota di cui poi vorrei fare un post separato appena ho tempo, ad un certo punto si parla delle privatizzazioni degli anni 90 fatte per risanare il debito contratto negli anni precedenti (di gestione craxiana). Oggi che il debito è tornato quello di prima non abbiamo più nulla da vendere…

Ecco il link qui sotto la descrizione

“Noi siamo tra i Paesi più colpiti dalla crisi e di conseguenza l’anno prossimo il macigno del debito pubblico si avvia a pesare il 118% della gamba che lo tira, che è il famoso Pil, il prodotto interno lordo.
Per dare un’idea, stiamo quasi tornando ai livelli di palla al piede che avevamo negli anni Novanta. È come se non ci fossimo mai venduti la Telecom, le Autostrade, parte dell’Enel e dell’Eni… Adesso non abbiamo più molto da dar via, ma ci consoliamo per il fatto di essere in buona compagnia.
Dall’America alla Gran Bretagna, in media tutti i paesi avanzati hanno aumentato il loro debito pubblico dal 75% al 115% del Pil. Loro però si stanno indebitando per salvare il sistema produttivo, mentre noi sudiamo per smaltire un debito pubblico accumulato con gli sperperi degli anni Ottanta, un debito che ci frena sempre di più, ci limita nei movimenti e rende la vita più faticosa alle imprese e alle famiglie.
Oggi la storia ci presenta il conto perché proprio a causa di questo debito obeso l’Italia non può attivare spesa pubblica al pari degli altri Paesi per stimolare l’economia, asfissiata dalla crisi. Intanto all’orizzonte si profila una nuova minaccia: l’aumento dei tassi d’interesse, che inevitabilmente ci sarà. I tassi sono così bassi che non possono far altro che salire, anche perché tutti i Paesi avanzati stanno chiedendo e chiederanno più soldi in prestito ai mercati finanziari. E dunque noi Italiani, per sfamare quel bestione del debito che ci portiamo appresso dagli anni ottanta dovremo sborsare sempre di più.
Ma fino a che punto può aumentare il debito pubblico? Nell’inchiesta verranno spiegati uno per uno, tutti i buoni motivi per cui dobbiamo abbassare il nostro debito, costi quel che costi.”


C’è grave crisi

ottobre 19, 2009

Cito i titoli di questi articoli :

Bankitalia, all’orizzonte si intravede la ripresa

Goldman Sachs quadruplica l’utile : «Segnali di stabilizzazione»

Bankitalia: “Persi 500.000 posti Interventi per famiglie e imprese”

Messi a confronto i primi 2 e l’ultimo articolo mi sfugge qualcosa.
Possibile che in questa crisi causata dalle banche, una delle più importanti banche del mondo sia già riuscita a quadruplicare gli utili, mentre la gente perde il posto di lavoro?
C’è grave crisi, ma mi verrebbe da dire : “la crisi c’è ed è uguale per tutti, ma non la sua applicazione”.
Grazie a Ghedini per l’ispirazione.

Aggiungo il link ad un post simile e significativo di Grillo.