L’Italia e la rete, un matrimonio che non s’ha da fare

dicembre 10, 2009

Leggo dal corriere.it ulteriori dati allarmanti.

Fanalino di coda… solo il 37% con una adsl… e non si vedono prospettive di miglioramento.

//

“Nella Finanziaria in discussione in Parlamento, gli emendamenti che riguardavano i finanziamenti alla banda larga sono stati ancora bocciati, nonostante il 15 novembre il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, avesse affermato che «la banda larga è un investimento prioritario per il Paese» e assicurato che «prima della fine dell’anno porteremo in approvazione e finanzieremo la banda larga».”

Nonostante il ministro Scajola abbia affermato che sia un investimento prioritario e che quindi porterebbe lavoro in questo periodo di crisi, il nostro governo sembra non curarsene. Infatti ha bloccato 800 milioni di euro di stanziamento per la banda larga appunto perchè siamo in crisi… Il 4 novembre, l’annuncio, a sorpresa di Letta: “I soldi per la banda larga li daremo quando usciremo dalla crisi”. Una contraddizione in termini a mio avviso. Leggetene meglio sul blog di Guido Scorza che ha analizzato molto bene la questione.

Mi chiedo come sia possibile che siano stati sbloccati dal CIPE 9 miliardi di euro per una serie infinita di progetti e non un euro per far arrivare agli italiani quello che ormai molti paesi come Spagna e Finlandia considerano un diritto avere, cioè internet a banda larga e l’accesso all’informazione.

Certo è che fino a quando avremo gente al governo ultrasettantenni che scrivono ancora i loro interventi interamente a penna (per poi essere trascritti da qualcun altro), sicuramente la rete non sarà la priorità.

Annunci